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Patto anticrisi. La regione rilancia

3 marzo 2011

Di Nicoletta Canazza

Ammortizzatori sociali in deroga garantiti per tutto il 2011. Ma la sfida si chiama crescita
Ora la palla passa nuovamente sul piano nazionale, per un nuovo accordo tra Stato e Regioni

Patto per attraversare la crisi, secondo atto. La Regione aggiorna lo strumento messo in campo a partire dal 2009 in funzione anti congiuntura e rilancia. La prosecuzione degli ammortizzatori sociali in deroga è stata garantita per tutto il 2011 grazie all'accordo per la proroga del sostegno al reddito nei processi di crisi e ristrutturazioni aziendali siglato in Regione alla vigilia di Natale.
L'intesa, che prevede un impegno di verifica a maggio per consentire il monitoraggio delle risorse e il proseguimento degli accordi tra Stato e Regioni, è stata sottoscritta da Regione, Upi, Anci, Uncem, Lega autonomie regionali, Unioncamere, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali regionali, Abi e rappresentanti del terzo settore riunite nel ?tavolo di monitoraggio? regionale. ?È' un passaggio importante ? commenta Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle Attività produttive ? e un'assunzione di responsabilità da parte del sistema economico regionale sui temi del lavoro e per assicurare garanzie in questa prima fase del 2011 a lavoratori e imprese. Il confronto proseguirà già da gennaio per rafforzare le politiche di sviluppo regionali su innovazione, ricerca e internazionalizzazione e per elaborare un quadro organico a sostegno del lavoro e delle imprese di qualità. L'obiettivo è una crescita sostenibile, durevole e inclusiva?.
A preparare l'accordo era stata, a metà dicembre, una convocazione urgente del ?tavolo anticrisi?, l'organismo di confronto voluto dal presidente della Regione, Vasco Errani e che riunisce istituzioni, rappresentanti del mondo economico, sindacale e sociale e del terzo settore. Nell'incontro, il secondo nel 2010, si era ribadita la necessità di garantire la tenuta del sistema economico regionale attraverso il rinnovo di due accordi fondamentali: quello tra Stato e Regioni per gli interventi nei processi di crisi e ristrutturazioni, a salvaguardia dell'occupazione e per la gestione degli ammortizzatori in deroga del 12 febbraio 2009; e quello tra Regione e Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali del 16 aprile 2009. Rinnovi a cui si lega la verifica delle economie finanziarie del biennio 2009-10 e del loro impiego per il 2011 e da cui la Regione si attende soprattutto l'ulteriore finanziamento di 70 milioni di risorse nazionali a integrazione del Por da utilizzare sia per le politiche attive sia per le politiche passive. L'accordo per la prosecuzione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2011 permette intanto di dare continuità agli interventi di sostegno al reddito nei processi di crisi e ristrutturazioni aziendali.
?Le strategie per il rilancio dell'occupazione e del sistema produttivo ? commenta Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna ? sono state aggiornate. È però indispensabile costruire con il Governo un nuovo accordo per gli ammortizzatori in deroga, che sia affiancato da risorse per sostenere le imprese e, con esse, l'economia?. Il sistema camerale ha aderito con convinzione all'accordo ?e ? sottolinea Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna ? si impegnerà in prospettiva perché vengano trasferite anche in indirizzi nazionali misure idonee a superare il dualismo del mercato del lavoro, che penalizza i giovani creando una profonda sperequazione tra i lavoratori a tempo indeterminato e quelli con contratti a tempo determinato. Anche attraverso una riforma strutturale del mercato del lavoro si può contribuire a costruire una nuova fase
di sviluppo dell'economia regionale?. Soddisfatte le categorie economiche. Per Davide Urban, direttore regionale di Confcommercio: ?Il patto per superare la crisi si è rivelato uno strumento fondamentale e va dato atto alla Regione dello sforzo speso per mettere in rete politiche attive e passive. Va però semplificato l'attuale funzionamento degli ammortizzatori in deroga?.
Lavoro, occupazione, sviluppo e impresa restano in cima all'agenda politica regionale. In attesa della conferma degli impegni a sostegno del sistema produttivo, la Regione è intervenuta sul bilancio 2011 per contrastare gli effetti recessivi delle scelte centrali. ?Di fronte a una manovra del governo fortemente depressiva ? ribadisce Muzzarelli ? il bilancio di previsione 2011 ha puntato a contenere gli effetti della politica nazionale. I tagli dei trasferimenti nazionali alla Regione investono per 70 milioni il settore delle attività produttive. Con la manovra di bilancio regionale siamo riusciti a recuperarne 35. Queste e altre risorse dedicate al sistema delle imprese industriali, artigiane e cooperative, sosterranno ricerca e il trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, nascita di nuove imprese. Confermata la scelta strategica di puntare sulla green economy ? 1.992 imprese in regione ? e l'innovazione senza dimenticare che welfare e lavoro sono i due pilastri della lotta alla disuguaglianza sociale?. Con il bilancio di previsione 2011 l'ente ha preso anche l'impegno a definire un Patto di stabilità territoriale della finanza pubblica che consenta la flessibilità nella gestione delle risorse attraverso la redistribuzione del surplus finanziario sul territorio. Le previsioni non autorizzano eccessi di ottimismo. Il 2011 sarà un altro anno difficile, con una crescita modesta del Pil, i cui effetti saranno attenuati da un ulteriore calo dell'occupazione (meno 0,4% atteso nel 2011). Meglio dovrebbe andare dagli anni successivi, ma intanto il 2011 evidenzierà ancora di più il divario tra crescita economica e mercato del lavoro.
Preoccupa il dato sull'occupazione. Nel 2010 gli occupati in Emilia-Romagna sono scesi a circa 1.929.000 unità: meno 2,2% rispetto al 2009 (circa 44mila persone in meno al lavoro). La regione si mantiene sopra la media nazionale, ma pesa il ricorso agli ammortizzatori sociali. Nei primi dieci mesi del 2010 la Cassa integrazione guadagni è salita dai 46 milioni di ore del 2009 a quasi 100 milioni (soprattutto per il ricorso alla Cig in deroga). A luglio 2010, 41.822 lavoratori avevano ricevuto un sostegno al reddito grazie all'accordo sugli ammortizzatori in deroga (18.631 nello stesso periodo 2009) con 13.457 richieste autorizzate sulle 15.496 presentate (86,8%). A ottobre erano salite a 49mila. Per 19.457 lavoratori, però, la cassa integrazione straordinaria si è esaurita tra agosto e dicembre 2010. Il Tavolo di crisi resta quindi fondamentale per la concertazione delle politiche attive del lavoro. ?Tutti i soggetti impegnati nel patto ? aggiunge Errani ? hanno agito in maniera socialmente responsabile, anche nei passaggi più duri, per cercare di superare i momenti di difficoltà?.

Fonte:
Econerre - Economia Emilia Romagna n.12 - 2010
Econerre

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